
Situata nel cuore dell’Andalusia vicino al fiume Guadalquivir e circondata da sconfinate colture d’olivo, Cordova è la terza città andalusa per numero di abitanti e una delle città spagnole più visitate dai turisti anche grazie al suo meraviglioso centro storico, dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco.
La storia di Cordova abbraccia più di due millenni, nel corso dei quali viene prodotto un ampio e prezioso patrimonio storico e artistico.
Nel II secolo a.C. la città viene fondata ad opera dei romani e fatta capitale della provincia dell’“Hispania Ulterior”. Alla fine del VI secolo d.C., a seguito del declino dell’impero, la città é inizialmente occupata dai Visigoti. Già nel 711, comunque, viene conquistata dagli arabi che la proclamano capitale nel 716 d.C.
Due secoli più tardi, il califfo Abderraman III dà a Cordova un nuovo impulso culturale, rendendola una delle città più evolute, colte e raffinate d’Europa. Con il califfato di Abderraman e dei suoi successori Cordova conosce il suo periodo di massimo splendore, tanto che intorno al secolo X arriva a contare addirittura un milione di abitanti.
Durante questo periodo illuminato a Cordova convivono pacificamente tre culture religiose: l’ebraica, l’araba e la cristiana. Nei due secoli successivi la città è soggetta a diverse invasioni e inizia così un lungo periodo di declino. Nel 1236 Cordova viene riconquistata da Ferdinando III di Castiglia ed entra a far parte del Regno di Castiglia e Leon.
Le diverse culture e religioni susseguitesi nel corso dei secoli a Cordova hanno lasciato un segno tangibile. E’ dall’intreccio di queste culture e dalla sua magnifica storia che deriva la Cordova odierna, che ha saputo coniugare esemplarmente passato e presente.
Le testimonianze degli antichi splendori si sono infatti fortunatamente conservate e sono numerosi i monumenti che testimoniano la gloria del suo passato.
Un'altra meta imprescindibile dell'Andalusia è poi Siviglia.

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