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Data la sua posizione allungata sul mare, si potrebbe dedurre che la cucina ligure sia principlamente a base si pesce.
In realtà la cucina tradizionale ligure in generale e genovese in particolare, deve molto alla tradizione mercantile di questa terra che ha creato un gusto ricco e raffinato. In oltre l'entroterra ligure offre un'ampia varietà di prodotti agricoli che hanno influenzato la tradizione culinaria di tutta la regione. In particolare, data la natura aspra ma molto piovosa di questa regione, hanno avuto grande successo "le erbette": rosmarino, maggiorana, timo, salvia, borragine e basilico, mentre l'allevamento di animali di grosso taglio è limitato.
Non a caso il piatto più famoso della liguria è il pesto alla genovese a base di basilico, pinoli, olio e formaggio, tutti prodotti agricoli dell'entroterra.
In fine, sebbene il mare fosse considerato sopratutto una via di comunicazione ed un mezzo per i traffici mercantilil non è da dimenticare la produzione ittica di questa costa, che ha dato via ad una cucina legata al pesce azzurro: acciughe, bianchetti, limonetti saragli, pesci luna e branzini.
A seguito diamo alcune ricette delle maggiori specialità liguri.

PESTO ALLA GENOVESE
Ingredienti:
1 spicchio d’aglio,
2 mazzi di basilico pari a circa 36 foglie,
30g pecorino sardo stagionato,
30g parmigiano stagionato,
1 cucchiaio di pinoli,
6 cucchiai di olio extra vergine di oliva,
sale grosso marino.
Preparazione:
Pestare nel mortaio l’aglio e il sale grosso, aggiungervi il basilico lavato e ben asciugato. Amalgamare il tutto sempre nel mortaio muovendo in senso rotatorio. Aggiungere i pinoli, i formaggi grattugiati e l'olio. Il pesto alla genovese solitamente si mangia con le trofie, le trenette, gli gnocchi e spaghetti.
"PULENTA E COI" (Polenta e cavoli)
In pentola acqua e sale, al bollore gettare il cavolo nero. Alla cottura dei cavoli gettare lentamente la farina di granoturco (circa 300 g per ogni litro d'acqua), Rimescolare continuamente e procedere con le modalità proprie della polenta. Condire con olio del nostro e formaggio grattugiato. Da mangiare caldissima.
TROFIE ALLA LIGURE
Ingredienti per quattro persone:
4 hg di trofie,
100g di olive nere denocciolate,
3 pomodori pelati,
1 porro,
1 bicchiere di vino bianco,
basilico,
prezzemolo,
olio di oliva,
pecorino grattugiato,
pepe e sale q.b.
Preparazione:
Sminuzzare il porro ed il prezzemolo dopo averli lavati accuratamente e farli soffriggere in un po' d'olio. Una volta pronto il soffritto versarvi i pomodori pelati, le olive ed un pizzico di sale. Aggiungere al sughetto del vino bianco e farlo evaporare. Una volta pronto il sugo e le trofie cotte in acqua bollente unirli e servirli a tavola con abbondante formaggio grattugiato e basilico tritato.
"A GRANUNA"
E' un impasto di farina di granoturco ("granun") con cipolla che si cuoce sui testi (piccole scodelle di terracotta). I testi si scaldano nel forno; quando sono roventi si levano dal fuoco e si riempiono dell'impasto che viene coperto da foglie di castagno. I testi, così confezionati, vengono messi uno sopra l'altro sino alla completa cottura delle focacce.
"STUCAFISSU A ZEMIN" (Stocafisso con le bietole)
Far rosolare nella pentola mezza cipolla, aggiungere lo stocafisso a tocchetti (già ammollato in precedenza) insieme ad aglio e prezzemolo tritati, quindi si aggiunge un po' di vino che va lasciato evaporare. Si versano quindi le bietole e la salsa di pomodoro aggiungendo acqua e un po' di sale, per ultimo mettere le patate tagliate a tocchetti e qualche oliva salata; lasciare cuocere il tutto lentamente.