

La Valle Seriana offre una bellissima vacanza montana. Particolare interesse merita il paese turistico di Selvino (1000 metri). L'altopiano di Selvino si trova nelle montagne bergamasche, a 1000 m. di altitudine, a cavallo fra la Valle Seriana e la Valle Brembana; da qui si dominano gli splendidi paesaggi della Pianura e delle Alpi Orobiche. Selvino è circondato da montagne facilmente raggiungibili con comode passeggiate fra boschi e prati, mentre chi ama la montagna più impegnativa può trovare le rocce del Monte Cornagiera appena fuori casa. Selvino offre ai suoi ospiti una ricca serie di manifestazioni ed eventi, week end a tema in hotel, degustazione di piatti tipici della zona, escursioni sia sportive sia dilettantistiche e, non meno importante, un salutare riposo! Per raggiungere Selvino provenendo da Bergamo è necessaria una deviazione di circa 12km dalla provinciale delle Valli, per affrontare una comoda e panoramica strada di montagna che conduce alla località. Sarà poi possibile ridiscendere in pianura con un percorso alternativo che vi porterà ad attraversare la seconda valle bergamasca: la Valle Brembana.
Chi invece non vuole deviare dalla strada provinciale può da Bergamo proseguire per una trentina di chilometri sino a raggiungere Clusone a 650 metri su livello del mare, un centro abitato da 8000 persone che vanta interesse turistico e artistico. Oltre al Palazzo Comunale dell'anno Mille ed a varie chiese ed altri palazzi secolari, case contadine con la "lobbia", case con loggiati, a Clusone si trova il mirabile Orologio Planetario Fanzago che dal 1583 segna ore, minuti, giorni e fasi lunari.
Tra i massicci montuosi che si ergono fino ad anche tremila metri di altitudine stanno però anche altri paesi, tutti caratterizzati da particolarità artistiche e naturali degne di visita.
A Gromo, si trova un bel borgo medioevale, da Valcanale, parte invece il Sentiero delle Orobie: 8 tappe e 80 chilometri per toccare i luoghi più sperduti di queste montagne. A Valbondione, il comune più a nord della valle, si trovano invece le Cascate del Serio: qui il Serio compie un tuffo di 315 metri, uno spettacolo senza dubbio affascinante. (apertura a date prestabilite 5 volte l'anno da Giugno a Ottobre).
Da Valbondione si possono ragiungere i rifugi Curò e Coca e da lì salire sino ai laghetti alpini o alle vette Pizzo di Coca (3050 metri), Scais (3038 metri) , Gleno con il suo piccolo ghiacciaio. Castione della Presolana ed Onore, ad 870 e 700 metri, sono i comuni della Conca della Presolana, zona molto sviluppata a livello turistico sia d'inverno che d'estate che si presenta come un verde declivio che dolcemente sale sino al Passo della Presolana.
Dal Passo si sale alla Cima della Presolana, alla Grotta dei Pagani, al rifugio Rino Olmo o al Monte Visolo. Oltre il Passo si apre la suggestiva e selvaggia Valle di Scalve, chiusa tra il Pizzo Camino e la Presolana. Qui troveremo Schilpario con il suo museo minerario e numerose possibilità per effettuare escursioni e arrampicate.
La Val Brembana è scavata dal fiume Brembo e si presenta impervia, spesso incassata, dal sapore tipicamente alpino. Appena superati Villa d'Alme, Almenno e Clanezzo il paesaggio abbandona l'aspetto collinare per farsi più roccioso e scosceso. Centro principale della valle è Zogno, ottomila abitanti, nel cui territorio stanno le Grotte delle Meraviglie, androni naturali con stalattiti e stalagmiti. Una piccola piana si apre alla confluenza dei rami del Brembo che scendono da Olmo e da Fondra: in tale piana sorge il piccolo paese Lenna, a 560 metri di altitudine. Sempre da tale piana la valle si divide in più direzioni e la principale è senza dubbio quella che prosegue sino a Foppolo, 1510 metri slm, il comune più elevato della provincia di Bergamo: da qua si possono effettuare escursioni ad oltre 2500 metri di quota, come Monte Toro, Corno Stella o Monte Cadelle.
Altro centro di rilevanza turistica è Branzi, collocato in un'incantevole posizione tra grandi montagne ed a pochi passi dalla conca dei Laghi Gemelli.
Capitale turistica della Val Brembana è però San Pellegrino Terme, un tempo rinomato centro turistico e termale che vantava un Grand Hotel e un Casinò di grande pregio (ora purtroppo non più in uso e in fase di recupero). Dell'acqua minerale San Pellegrino si parla già in alcuni statuti comunali del 1452 mentre un secolo dopo, con il riconoscimento del potere curativo delle acque termali, viene avviata la costruzione del primo stabilimento cui seguono, ad inizio Novecento, le costruzioni più importanti.